CI SONO STATO IN VACANZA…ORA MI CI TRASFERISCO!

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Nel periodo 2017-2018  abbiamo assistito ad una “ fuga dalla città”. Complice il caldo torrido dell’estate scorsa che ha portato molte persone a cercare refrigerio in montagna. Questa scelta è apparentemente in controtendenza rispetto al passato, quando la vacanza di sole e relax al mare era di gran lunga la più gettonata. In realtà la  montagna come luogo di vacanza non è una scoperta di oggi: già in passato questa è stata  apprezzata per la villeggiatura come, ad esempio, negli anni ’50 e ’60 quando molti torinesi di media ed alta fascia economica acquistava appartamenti per trascorrere i mesi estivi nelle località all’epoca più in voga ( Torre Pellice, Bobbio Pellice ed altre comuni del pinerolese oltre  a Montoso, Paesana ecc… ).

Oggi, soprattutto la Val Pellice, sta conoscendo un turista “nuovo”, attratto dagli aspetti naturalistici, dall’escursionismo e dallo sport ecologico all’aria aperta che non necessita di strutture dedicate. Ma non solo! Sempre più spesso chi conosce queste zone se ne innamora al punto di decidere di trasferirsi. Il luogo scelto per le vacanze diventa quindi il rifugio per scappare dal caos della città. Non più casi isolati per un cambio radicale di stile di vita ma numerosi esempi.  Molto spesso chi cerca casa in Val Pellice, acquista con l’intento di un utilizzo inizialmente saltuario ma con la prospettiva di farla diventare residenza stabile appena le condizioni lavorative lo permetteranno. Come la coppia di signori milanesi che, avuta certezza della data di pensionamento, ha deciso di comprare casa ad Angrogna e finalmente coronare il sogno di vivere in tranquillità ed in mezzo al verde. Altre persone vedono qui una prospettiva di futuro legata all’agricoltura ed al turismo, come i ragazzi che vogliono avviare un agriturismo in una delle zone  più belle della montagna sopra Torre Pellice. La rivalutazione della montagna quindi nasce da motivi diversi e talvolta personali ma con un obbiettivo uguale per tutti questi casi: dare una nuova vita a borghi e rustici un tempo vissuti da intere famiglie ma oggi abbandonate per riappropriarsi di una vita più legata al ritmo della natura.

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