Previsioni mutui 2019, i trend di mercato secondo gli esperti

mutui 830x323 - Previsioni mutui 2019, i trend di mercato secondo gli esperti

Giunti a metà 2019, il mercato dei mutui presenta luci e ombre, ma sempre con interessanti prospettive. Ecco le considerazioni di alcuni esperti per fare il punto

Mercato dei mutui nel primo semestre 2019

Nel primo semestre del 2019 si è riscontrata una certa frenata nel mercato dei mutui, determinata da diversi fattori. Qual è la situazione al momento? Secondo Stefano Rossini, Ad di Mutuisupermarket, nonostante i prezzi degli immobili si siano stabilizzati e i tassi sui mutui rimangano prossimi ai minimi storici,traspare incertezza. I dati infatti mostrano un inizio d’anno segnato da un andamento contrastante del mercato dei mutui. “Nel primo trimestre 2019, – spiega Rossini, – rispetto allo stesso periodo del 2018,  l’Agenzia delle Entrate ha registrato un aumento delle compravendite del 8,8%, ma Assofin dal suo osservatorio prevede una contrazione dei flussi di mutui erogati del 5,9%, e Crif ha notato una contrazione delle domande di mutuo del 9,2%”. “Il mercato delle surroghe, – prosegue Rossini, – come previsto, ha continuato a contrarsi, mentre il mercato dell’acquisto ha continuato a crescere, ma la contrazione della domanda di nuovi mutui lascia ipotizzare un’inversione di tendenza anche in questo segmento”.

“Il mercato nei primi mesi è andato bene, – riassume Roberto Anedda, responsabile marketing di Mutuionline, – salvo un arretramento nelle erogazioni rispetto ai livelli dello scorso anno, a seguito anche della sospensione del Qe che ha riportato le erogazioni a livelli inferiori. Ciò unito alle incertezze sul versante fiscale e sulle politiche economiche in questo senso, soprattutto per quanto riguarda il tema di una possibile patrimoniale o delle detrazioni degli interessi dei mutui e delle spese di ristrutturazione e arredamento. Nel momento in cui non è più certo come e in che misura queste detrazioni, di cui si ipotizzava il riordino, saranno ancora presenti, si può profilare un’attesa in più prima di investire in un immobile. Tutto ciò ha portato ad una sorta di pausa di riflessione che però ha tutto lo spazio per proseguire il trend di crescita iniziato dopo il calo decennale che ci ha coinvolti”.

Cosa si può prevedere sul fronte tassi dei mutui?

“In generale finora a livello di offerte la situazione è positiva – sostiene Roberto Anedda. –  Con la prospettiva di costo del denaro ai minimi confermata dalla Bce, gli indici Irs e Euribor hanno toccato nuovi minimi, addirittura sotto l’1%. Ciò ha permesso a molte banche di mettere a disposizione tassi favorevoli per i mutui, con i tassi fissi intorno a 2.40-2.50 mentre per i mutui a 30 anni abbiamo tassi più bassi dei minimi dello scorso anno. Quindi da questo punto di vista l’annata è stata favorevole”.

Secondo Ferrara, “i tassi si manterranno bassi ancora a lungo, le dichiarazioni del Presidente della Bce lasciano intendere che verranno dati ulteriori stimoli all’economia attraverso una politica monetaria espansiva, in questo contesto di rallentamento dell’economia è un segnale particolarmente importante”

Quale atteggiamento si riscontra da parte delle banche dal punto di vista di erogazioni dei mutui e politiche di spread?

Secondo Stefano Rossini, “le banche rimangono sempre molto ben predisposte nel finanziare i mutui in particolare quelli per l’acquisto della casa che oggi godono delle migliori condizioni. Tutto lascia prevedere che gli spread rimarranno stabili e bassi nell’immediato futuro”.

Concorda Ivano Cresto, secondo cui “nel complesso continuiamo a registrare una buona tendenza ad erogare credito, anche se si evidenzia una maggiore prudenza per le pratiche di mutuo legate a finanziamenti ad alto LTV.

Idealista.it, 19 giugno 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *